Prendo spunto da un commento di Mikki95 a questo articolo per approfondire una possibile risposta alla considerazione che esprimeva. Il lettore invitava a mettersi un cappellino ricoperto di alluminio per evitare di essere spiati nei propri pensieri più intimi. In questo articolo descriverò come costruire cappellini di alluminio da utilizzare in un test in doppio cieco, che abbia come scopo il determinare non tanto se qualcuno vuole spiare i nostri pensieri più intimi ma se un cappellino di alluminio, in tale eventualità, ci possa davvero aiutare.
Definizione di doppio cieco
Partiamo innanzitutto con la definizione di che cosa si intende con "Test in Doppio Cieco". Il termine Cieco è da riferire al fatto che chi testa non deve conoscere quali dei campioni siano "veri" e quali siano "di controllo". Facciamo l'esempio del test di una nuova medicina: non solo verrà somministrata a metà dei tester la vera medicina e all'altra metà una sostanza inerte, ma tutti i tester saranno all'oscuro ("Ciechi") rispetto a quale sia la parte a loro destinata.
Il termine Doppio, invece, indica che all'oscuro non sarà solo il tester ma anche chi gestisce il test. Solo alla fine, in modo non conosciuto da nessuno, dopo che sono stati estratti i risultati, si procederà ad associare agli effetti misurati, la sostanza che effettivamente li ha causati.
Nel nostro caso la mia proposta è di creare due serie di cappellini: quelli con alluminio e quelli senza. Ma in modo che non sia possibile capire quale si sta usando per garantire l'attendibilità del risultato.
Costruzione guidata del cappellino
La costruzione del cappellino è piuttosto semplice. Basta tracciare una circonferenza, rimuoverne uno spicchio grande circa un quarto del cerchio (quindi con un angolo di circa 90°) e incollare i bordi. In questo modo si ottiene un cono che può fungere da copricapo.
Come inserire allora l'alluminio? La cosa è semplice: basta prendere, invece di un foglio di carta, due fogli di carta per ogni cappellino. In metà dei cappellini si inserirà, fra i due strati di carta, lo strato di alluminio avendo cura di incollare accuratamente per evitare spostamento o rumore (che indicherebbe che all'interno c'è l'alluminio stesso). In questo modo lo spessore rimane grossomodo lo stesso ma dall'esterno non è possibile capire con quale cappellino si sta sperimentando.
Quale misura?
In base al procedimento descritto sopra, abbiamo bisogno di un foglio di carta di una certa dimensione. Ma quale? Per calcolarla basterà partire dalla circonferenza del cranio. Questa circonferenza è uguale ai della circonferenza che dovremo tracciare.
Quindi vale la relazione: dove
è la circonferenza del Cranio e
è il raggio della circonferenza che dobbiamo tracciare.
Ma allora la formula che ci serve è semplicemente: . Da questa formula, per maggiore comodità, possiamo ottenere la seguente tabella che pone sulla colonna di sinistra la dimensione in centimetri della circonferenza del cranio (dato da misurare) e sulla colonna di destra la lunghezza (sempre in centimetri) del diametro della circonferenza da tracciare sul foglio di carta.
E' interessante notare che per tutti i cappellini, il foglio da utilizzare è un A3, dato che l'A4 ha come dimensioni e che quindi nemmeno nel caso di una circonferenza di 55 centimetri sarebbe sufficiente.
Proposta di raccolta dei dati sperimentali
Bene: ora non rimane che raccogliere dati sperimentali per passare dall'affermazione (per quanto condivisa e diffusa da molti) al dato raccolto nel corso di un esperimento. Non rimane, prima di procedere all'esperimento, che numerare i cappellini. O, meglio, far numerare i cappellini a un amico.
Volta per volta occorrerà mettersi in testa un cappellino differente e registrare l'effetto della "protezione". Dopo che ogni cappellino sarà stato usato almeno una decina di volte, in giorni della settimana diversi e in differenti orari, si potrà procedere a capire quali dati sono rilevanti.
Solo a questo punto si potrà tagliare il cappellino per verificare se al suo interno c'è l'alluminio. Se c'è alluminio e il cappellino è associato a "nessuna lettura del pensiero registrata" allora potremo dire che esiste almeno un esperimento scientifico che attesta la schermatura prodotta dall'alluminio. In caso contrario, non avremo nessuna prova della schermatura prodotta dall'alluminio.
Ho provato a costruirlo ed è facile. Grazie
Da quando dormo con questo cappellino in testa mi sveglio molto più riposato. Mia moglie però si è lamentata che le ho ficcato la punta in un occhio. Magari dite di smussarlo un po' oppure al coniuge di indossare una di quelle mascherine per la notte (https://www.amazon.it/Mascherine-Dormire/b?ie=UTF8&node=4327334031)